Alla morte di un proprietario si apre la successione, e gli eredi devono presentare la dichiarazione di successione, di norma entro 12 mesi. Tra le tante voci, c'è quella che spaventa di più: il valore degli immobili ereditati. La buona notizia è che, per la successione, non serve una stima di mercato: si usa un valore fiscale, il valore catastale, che si calcola con una formula semplice e che l'Agenzia delle Entrate accetta senza contestazioni.

Vediamo come si ottiene questo valore, quali coefficienti usare (diversi da quelli dell'IMU) e quali imposte comporta.

La formula del valore catastale

Il meccanismo è simile a quello di altre imposte sugli immobili, ma con coefficienti propri. Si procede così:

  1. Parti dalla rendita catastale dell'immobile, che trovi in visura
  2. Rivalutala del 5% (moltiplica per 1,05)
  3. Moltiplica per il coefficiente di successione della categoria
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La formula in sintesi

Valore catastale = Rendita catastale × 1,05 × moltiplicatore di successione. È il valore da indicare nella dichiarazione, ed è la base su cui si calcolano le imposte.

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I moltiplicatori per la successione

Attenzione: i coefficienti della successione sono diversi da quelli dell'IMU. I principali sono:

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La successione tocca regole fiscali che cambiano nel tempo e casi particolari (terreni, usufrutto, nuda proprietà, più eredi). Per la dichiarazione vera e propria conviene farsi seguire da un notaio o da un commercialista. Questa guida ti dà il metodo, non sostituisce la consulenza.

Esempio pratico di calcolo

Casa ereditata di categoria A/3 con rendita catastale di 700 euro, non prima casa per gli eredi. Si applica il moltiplicatore 120.

700 €Rendita catastale
× 1,05 × 120Rivalutazione e moltiplicatore
88.200 €Valore catastale dichiarato
3%Ipotecaria + catastale sul valore

Su questo valore di 88.200 euro si calcolano le imposte. Con l'agevolazione prima casa, ipotecaria e catastale sono fisse e ridotte.

Le imposte sull'immobile in successione

Sul valore catastale dell'immobile si pagano due imposte fisse in percentuale:

L'imposta di successione vera e propria, invece, si applica solo sulla parte di eredità che supera le franchigie, che per coniuge e figli sono molto alte (un milione di euro a testa). Per questo, nella maggior parte delle successioni familiari, l'imposta di successione non si paga affatto.

Valore catastale e valore di vendita

Il valore catastale serve a calcolare le imposte di successione, ma non dice quanto vale davvero la casa. Quasi sempre è più basso del prezzo di mercato. E poiché molti eredi, dopo la successione, decidono di vendere, prima o poi serve il numero vero.

Per quello serve una valutazione di mercato, basata sui prezzi reali della zona. Se sei in questa situazione, leggi come valutare un immobile gratis e la guida sui fattori che ne determinano il prezzo.

Domande frequenti

Quale valore si usa per un immobile in successione?

Il valore catastale, ottenuto dalla rendita rivalutata del 5% e moltiplicata per il coefficiente di successione. È il valore automatico accettato dall'Agenzia delle Entrate.

Come si calcola il valore catastale per la successione?

Rendita catastale × 1,05 × moltiplicatore: 110 per la prima casa, 120 per le altre abitazioni del gruppo A e le categorie C. Sono diversi dai coefficienti IMU.

Il valore catastale della successione è il prezzo di vendita?

No, serve per le imposte ed è in genere più basso del mercato. Per vendere serve una valutazione basata sui prezzi reali della zona.

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