Quando un debito non viene pagato, il creditore può chiedere il pignoramento di un immobile del debitore e la sua vendita forzata all'asta. Ma a quale prezzo si parte? È qui che entra in gioco la perizia per esecuzione immobiliare, il documento tecnico che stabilisce il valore dell'immobile e, da lì, il prezzo base d'asta. Capire come funziona è utile sia per chi sta affrontando un pignoramento, sia per chi pensa di comprare a un'asta.

Vediamo passo per passo chi redige la perizia, cosa ci finisce dentro e come da quel valore si arriva alla cifra di partenza dell'asta.

Chi fa la perizia: il CTU

La perizia non la fa il creditore, e nemmeno il debitore. La affida il giudice dell'esecuzione a un professionista terzo e imparziale, il consulente tecnico d'ufficio (CTU), di solito un geometra, un architetto o un ingegnere iscritto agli albi del tribunale.

Il compito del CTU è fotografare l'immobile in modo oggettivo e stimarne il valore, fornendo al giudice una base solida per fissare il prezzo dell'asta.

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Una figura imparziale

Proprio perché nominato dal giudice e non dalle parti, il CTU offre una stima neutra. È diverso da una valutazione di parte, che potrebbe essere influenzata dall'interesse di chi la commissiona.

Cosa contiene la perizia

La perizia è un documento dettagliato. Di norma comprende:

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Come si determina il prezzo base d'asta

Il CTU parte dal valore di mercato dell'immobile e poi applica delle riduzioni, perché un immobile all'asta ha caratteristiche che ne abbassano il prezzo:

Da questo valore ridotto, il giudice fissa il prezzo base e l'offerta minima. Se l'asta va deserta, alle aste successive il prezzo viene ulteriormente ribassato.

Prezzo d'asta e valore di mercato: due numeri diversi

È il punto da tenere a mente: il prezzo base d'asta non è il valore di mercato. È quasi sempre più basso, sia per le riduzioni che abbiamo visto, sia per i ribassi delle aste andate deserte. Per questo alle aste si trovano immobili sotto il prezzo di libero mercato, ed è anche il motivo per cui, per un proprietario, finire all'asta è la via più costosa.

Cosa può fare il debitore

Chi sta subendo un pignoramento non è sempre senza margini. Finché la vendita all'asta non si è conclusa, in molti casi è possibile vendere l'immobile sul mercato libero a un prezzo più alto del prezzo base, e usare il ricavato per estinguere il debito. Spesso si ottiene di più che dall'asta, riducendo le perdite.

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Fatti seguire da un legale

Le procedure esecutive hanno tempi e regole rigide, e ogni caso è diverso. Prima di muoverti, parla con un avvocato. Ma il primo passo concreto, in ogni caso, è sapere quanto vale davvero il tuo immobile sul mercato.

Per partire da un numero reale puoi fare una valutazione di mercato gratuita e, se vuoi capire come prepararti a una vendita, leggere la guida sui documenti per vendere casa e su quanto vale davvero un immobile.

Domande frequenti

Chi fa la perizia in un'esecuzione immobiliare?

Un consulente tecnico d'ufficio (CTU), geometra, architetto o ingegnere, nominato dal giudice dell'esecuzione. È una figura terza e imparziale.

Il prezzo base d'asta è il valore di mercato?

No, è in genere più basso, per le riduzioni applicate e per i ribassi delle aste andate deserte.

Cosa può fare il debitore prima dell'asta?

Spesso può vendere l'immobile sul mercato libero a un prezzo più alto del prezzo base ed estinguere il debito col ricavato. Conviene valutarlo con un legale, partendo dal valore di mercato reale.

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