Successioni aperte
Chi ha appena ereditato un immobile in cui non vive.
Prenota la chiamata
Trenta minuti con Leandro, i tuoi comuni davanti. Se non è per te, te lo diciamo lì.
Non ha un annuncio. Non ha compilato nessun modulo.
Non è entrata in nessuna agenzia. Ha solo un motivo:
una successione aperta, tre case e una sola in cui dorme, ottant’anni e quattro piani senza ascensore.
Lo troviamo prima che pubblichi l’annuncio.
Il primo messaggio gli arriva dal tuo numero di WhatsApp, non dal nostro.
E quel contatto è tuo e di nessun altro.
Tu puoi essere il primo a scrivergli, oppure il quinto a chiamarlo quando l’annuncio è già online.
È la stessa persona. È solo un’altra settimana.
Se ti sembra di rincorrere incarichi ogni mese, non è una brutta settimana: è come è fatto oggi il mestiere. Queste frasi ce le hanno dette gli agenti, nelle chiamate con noi. I nomi non li scriviamo: non abbiamo il permesso.
Se non acquisisci non mangi.
Acquisire è diventato troppo complesso.
Prego che la persona mi dia l’incarico, altrimenti non saprei come pagare l’affitto.
Vado a fare la spesa e ci penso due volte prima di comprare più pasta per i miei figli.
I colleghi iniziano a prendere gli incarichi e tu nemmeno sapevi che avessero bisogno di vendere.
Non voglio lottare per una vendita con altre agenzie.
Chi prende lo 0% lato venditore rovina il nostro lavoro.
Sono triste quando vendo un immobile, perché significa ricercarne uno nuovo.
L’ultima è la più precisa di tutte: vinci, e la vittoria ti rimette al punto di partenza.
Il problema non è vendere. È trovare chi deve vendere.
è che perdi incarichi e devi difenderti su sconti e percentuali.
è che lavori solo su chi si è già dichiarato.
Non è colpa tua, e non è che non lavori abbastanza. Lavori tantissimo: fai le chiamate, lasci i volantini, offri i caffè, suoni i campanelli. Il problema è un altro, ed è a monte di tutto quello che fai.
Tu lavori solo su chi si è già dichiarato. L’annuncio pubblicato. Il modulo compilato. La persona che entra dalla porta. Tutti i tuoi strumenti si accendono nel momento in cui il proprietario alza la mano, e nel momento in cui alza la mano non la alza solo per te.
e non ne parla ancora con nessuno.
L’annuncio pubblicato. Il modulo compilato. La persona che entra dalla porta.
e vince chi chiede meno.
Da lì parte un’asta al rovescio: quattro o cinque agenzie, stesso immobile, e vince chi chiede meno. Tu non stai presentando il tuo lavoro, stai facendo un’offerta al ribasso su te stesso. Ecco perché finisce sempre con «guarda, in realtà lui mi ha valutato la casa così di più».
Ed è per questo che le cose che hai provato non hanno cambiato niente.
raccolgono chi ha cliccato su «scopri quanto vale la tua casa»: gente che si è già dichiarata, e in gran parte solo curiosa.
ti mettono in fila con gli altri sullo stesso annuncio.
non hanno nessun criterio su chi suonare.
non sanno chi deve vendere e chi no.
Cerchiamo i proprietari a monte, prima che la casa finisca sul mercato.
Nessuna di queste cose è una truffa: tutte lavorano a valle, quando la coda si è già formata.
Non ti manca la pubblicità. Ti mancano le persone che devono vendere e non l’hanno ancora detto a nessuno.
Tu guadagni solo se vendi. Chi ti vende i clienti, quasi sempre, guadagna comunque.
Un fisso, per te, non è una spesa: è un affitto. Lo paghi che tu abbia incassato o no, e si somma a quello vero dell’ufficio. E di solito non è uno: c’è la loro parcella, e sopra c’è il budget della pubblicità, che è tuo. Il primo del mese ripartono in ogni caso.
Da noi paghi i contatti. Una volta. Quando sono finiti, decidi tu se rifarlo.
Non c’è un canone e non c’è niente che si rinnova da solo. La parte nostra che dipende dalle tue vendite è la percentuale sulla provvigione: quella la guadagniamo quando vendi tu. Il pacchetto, invece, lo paghi quando lo compri: non ti diciamo che se non vendi non incassiamo niente, perché non sarebbe vero.
Se non è per te, te lo diciamo lì.
La chiamata la fa Leandro.Co-Founder, CEO e responsabile commercialeUn’agenzia di acquisizioni fa una cosa sola: trovare le persone che devono vendere un immobile e portarle a un agente.
Se ti serve qualcuno che ti porti visibilità, non siamo noi, e te lo diciamo prima di prenderti un’ora di tempo. Campagne a pagamento le rifiutiamo anche quando valgono molto più di un pacchetto di contatti.
Acquisizione non è pubblicità. L’acquisizione è trovare chi deve vendere.
La differenza fra un curioso e un proprietario che venderà è un motivo che esiste anche quando lui non ne parla con nessuno. Quei motivi sono scritti nei dati catastali, e si possono leggere prima dell’annuncio.
Sono questi, e sono gli stessi che useresti tu se avessi il tempo di guardare ogni palazzo del tuo comune:
Chi ha appena ereditato un immobile in cui non vive.
Chi possiede più immobili di quanti ne usa.
La casa funzionava trent’anni fa e oggi no.
Quattro stanze e due persone.
Chi deve allargarsi, non chi sogna di allargarsi.
Nessuna di queste persone ha alzato la mano.
Nessuna è in fila davanti a un annuncio.
E nessuna sta parlando con altri quattro agenti.
Dall’ordine alla consegna passano cinque o sei giorni lavorativi. Sono i giorni dei controlli.
Una call di onboarding con Rocco, che è chi costruisce il sistema: studiamo insieme la strategia di comunicazione, le zone e i filtri, e ti spieghiamo tutto il processo operativo.
Estraiamo i proprietari che hanno uno dei motivi qui sopra, nelle zone che hai scelto.
Colleghiamo i dati catastali al numero di telefono e controlliamo il registro delle opposizioni, contatto per contatto, prima di consegnarti qualsiasi cosa.
I contatti arrivano nella tua piattaforma, una piattaforma di proprietà di ReaLink: dentro trovi le informazioni personali del proprietario, i dati catastali e una stima di valore su dati OMI. Non un file Excel.
Il primo messaggio parte dal tuo numero di WhatsApp. Quando il proprietario risponde, la conversazione è tua: la leggi sul tuo telefono.
L’automazione è gestita internamente da ReaLink e scrive dal numero dell’agente. Nessuna chiamata a freddo, nessun elenco da smaltire una riga alla volta.
TemplateQuesto testo non è fisso: è completamente personalizzabile sul tuo nome, la tua agenzia e il tuo modo di scrivere.
Esempio della conversazione come la vedi sul telefono. Nomi e agenzia sono di fantasia.
Se non c’è, te lo diciamo lì. Non c’è un secondo appuntamento per scoprire quanto costa.
Recensioni pubblicate dai clienti su Trustpilot e riportate senza modifiche. Sono esperienze singole, non una media.
Casi veri di clienti attivi. Nessuno è una media, e nessuno dice cosa succederà a te. Quando il cliente l’ha raccontato in pubblico, trovi il link alla sua recensione.
2incarichi in un mese
Per un agente che era partito da una situazione difficile. Il primo in esclusiva, 195.000 €, venduto in una settimana.
2incarichi
con 150 contatti lavorati.
1incarico e 2 appuntamenti
con 130 contatti lavorati.
2incarichi in esclusiva
fra cui una palazzina in centro storico.
★Lo racconta Massimo Z. su Trustpilot6incarichi
nella settimana al 24/10/2026, fra i clienti attivi.
Sono casi singoli, non una media. Non sappiamo dirti quando arriverà il tuo primo incarico, e chi te lo dice sta indovinando.
Se a millecinquecento contatti finiti non hai preso nemmeno un incarico,
si continua a lavorare finché non arriva un incarico, senza che tu paghi niente.
Nessuna condizioneNessun tettoNessuna scadenza
Si guarda una cosa sola: alla fine del pacchetto, nel tuo pannello, c’è un incarico o non c’è.
So cosa stai cercando mentre leggi: la clausola piccola, quella che ti frega. Allora te la cerco io.
Se a millecinquecento contatti finiti non hai preso nemmeno un incarico, si continua a lavorare finché non arriva, senza che tu paghi niente.
Alla fine del pacchetto si guarda una cosa sola: nel tuo pannello c’è un incarico o non c’è.
Ti chiediamo solo di confrontarle con le cose che ti hanno garantito gli altri.
Non ti diamo un numero che non potresti verificare. Ti diamo la regola, che invece puoi verificare: ogni contatto che ricevi è tuo e di nessun altro. Non vendiamo esclusive di zona, e non te la venderemmo nemmeno se la chiedessi: lavoriamo in qualsiasi comune, e nello stesso comune possono esserci altri clienti, con contatti diversi dai tuoi. Se nel tuo comune trovi un proprietario che ha ricevuto il nostro messaggio da un altro agente, chiamaci.
Può succedere, e non te lo garantiamo. Per questo i messaggi partono a un ritmo controllato, sotto il limite oltre il quale WhatsApp sospende: non è una riserva nostra. Se qualcuno ti promette mille messaggi in un mese, non ti sta promettendo velocità: ti sta promettendo il tuo numero. Se la sospensione arriva, trasferiamo tutto su un altro numero, gratis.
Il titolare del trattamento sei tu. Lo sei già oggi per i nomi che hai nel gestionale, solo che probabilmente nessuno te l’ha mai detto. Noi siamo il responsabile: lavoriamo su tuo incarico, con un contratto, con un responsabile della protezione dei dati esterno, e controlliamo il registro delle opposizioni contatto per contatto, a mano, prima di consegnarti qualcosa. Quello che non ti diciamo è «stai tranquillo, pensiamo a tutto noi»: non sarebbe vero. Se qualcuno te lo dice, chiedigli chi è il titolare.
Perché quello che paghi non è il dato. Una parte dei dati di base la compriamo, come la comprano tutti: sono dati pubblici e nessuno li produce da zero. Dentro i novanta centesimi c’è quello che viene prima e dopo: quali profili selezioniamo e con quale criterio, il collegamento al numero di telefono, il controllo del registro delle opposizioni fatto a mano, la piattaforma con la stima di valore, il messaggio che parte dal tuo numero e non dal nostro, il sistema che lo manda (che è nostro, non rivenduto, con i server e il tecnico che lo aggiorna a nostro carico) e la regola che quel contatto non va a nessun altro. Se preferisci comprare il dato grezzo e fare il resto da solo, si può fare: quello che devi contare è quanto ti costa il resto.


Con Leandro ci parli prima. Con Rocco ci lavori dopo.
La chiamata la fa Leandro. Dura trenta minuti e serve a tre cose:
Non c’è un secondo appuntamento per scoprire quanto costa.
Perché i proprietari che devono vendere ci sono già. Non vanno convinti con un annuncio: vanno trovati prima che la casa finisca sul mercato, e vanno dati a uno solo.